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Oltre il 77 per cento dei genitori ritengono che i media siano pericolosi non solo per i minori ma anche per gli adulti. Questo dato è tra i risultati di un'indagine condotta dal Censis sul temi dei media ed il loro rapporto con gli utenti minori. Nuovi e vecchi media oggi propongono un'offerta di contenuti vasta e diversificata, a cui il minore facilmente accede, spesso senza la presenza o il controllo di un famigliare. Così Elisa Manna, responsabile per il Censis del settore cultura e curatrice del seminario di studio sul tema "Media & minori", organizzato dal Corecom Lazio il 14 ottobre.
In sostanza l'espansione dei nuovi media, che per un verso ha prodotto molte opportunità di crescita per i minori, ha anche moltiplicato i rischi, acuendo le problematiche legate alla tutela dei minori, che - come ha affermato il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci, nel suo saluto introduttivo "sono tra le più "complesse e delicate coinvolgendo soggetti di mercato con interessi che possono configgere con quello che , secondo la Convenzione Onu sui Diritti del Fanciullo, è il superiore interesse del minore".
In tale contesto, ha continuato Petrucci "quello della tutela dei minori è un tema sul quale i Corecom, possono giocare un ruolo importante grazie al trasferimento delle specifiche deleghe da parte dell'Agcom. Un tema - ha aggiunto Petrucci - che il Corecom Lazio intende affrontare con incisività e determinazione in sinergia con gli indirizzi messi a punto, per conto del Mise,dal Comitato nazionale per l'applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e minori".
Obiettivo del seminario e, più in generale del progetto, è stato quello di approfondire l'azione conoscitiva sul tema, con una focalizzazione sulla realtà territoriale del Lazio, un vero e proprio laboratorio/cantiere con il contributo dei principali stakeholders regionali di sistema, allo scopo di condividere le linee guida di un efficace intervento mediatico-educativo e porre in essere azioni coerenti ed efficaci. Tra gli argomenti approfonditi l' adeguatezza dei sistemi di tutela disponibili in Italia sia per la televisione sia per il web, con particolare attenzione ai sistemi di parental control e le tecniche di tutela e le regole a confronto a livello europeo e internazionale, esaminato da una ricerca condotta dal Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Luiss.
Dal dibattito sono emersi l'esigenza ed il proposito di affrontare con rapidità il tema della sicurezza dei minori esposti ai media - ha detto ancora Petrucci - innovando ed adeguando l'attuale sistema di autoregolamentazione, rendendo immediatamente operativi e vincolanti per tutti gli operatori media gli strumenti di tutela individuati"

Una posizione che ha visto sulla stessa linea Elisa Manna del Censis , che ha affermato che " il seminario di oggi è stato un importante momento di condivisione" ribadendo che "siamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa per affrontare la quale occorre che ciascuno, istituzioni, genitori, insegnanti, operatori media e dell'informazione, associazioni dei consumatori deve fare la sua parte nel contribuire a contrastare il fenomeno"

"La televisione e gli altri mezzi di comunicazione non sono minacce assolute- ha aggiunto il presidente Petrucci - anzi, grazie ad essi l'offerta culturale, didattica, informativa e sociale è aumentata, ma serve una nuova e più moderna regolamentazione del settore e una maggiore presenza delle istituzioni affiancate da tutti gli attori principali . A tale riguardo - ha concluso - il Corecom Lazio si impegna a fare la sua parte".
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Al seminario, tra gli altri, hanno partecipato rappresentati di Agcom, Save the Children; Dipartimento di giustizia minorile, Fondazione Abio, Scuola superiore di avvocatura oltre ad alcune associazioni di utenti come Codacons, Federconsumatori, Unione nazionale consumatori, Udicon, e operatori dei media, radio, tv e dei servizi audiovisivi del Lazio. La ricerca verrà conclusa entro la fine dell'anno e sarà presentata in un convegno finale, programmato per il prossimo mese di gennaio. (14 ottobre 2014)